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Eusthenopteron
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L'mwbqeustenottero (gen. mwbgmwbwEusthenopteron) (mwcaWhiteaves, 1881)cite-ref-1[1] è un grosso mwdqpesce d'acqua dolce fossile, vissuto nel mwdgDevoniano superiore (circa 385 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati rinvenuti soprattutto nel mwdwCanada orientale, ma anche in mweaScozia e in mweqRussia.
Contents
• Habitat
• Note
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Situazione tassonomica
Questo grande pesce, lungo fino a un metro e venti, è considerato il più famoso rappresentante dei ripidisti (mwfqRipidista), un gruppo estinto di pesci dalle pinne carnose che si ritiene siano situati sulla mwfglinea filetica degli mwfwanfibi e di tutti gli altri mwgatetrapodi. Il gruppo, secondo le recenti classificazioni mwgqcladistiche, non sarebbe più valido scientificamente in quanto mwggparafiletico, e dovrebbe essere diviso negli ordini dei mwgwporolepiformi e degli mwhaosteolepiformi. A quest'ultimo gruppo, effettivamente assai vicino all'origine degli anfibi, apparterrebbe l'eustenottero.
Descrizione
La disposizione piramidale delle ossa delle pinne pari è straordinariamente simile a quella propria degli arti dei tetrapodi primitivi come mwhwmwiaIchthyostega e mwiqmwigAcanthostega. Inoltre, la struttura della mwiwcolonna vertebrale, la disposizione delle ossa nel mwjacranio e le strane pieghe di smalto presenti nei mwjqdenti sono molto simili agli stessi elementi presenti nello mwjgscheletro dei primi tetrapodi.
Il corpo, tuttavia, è ancora tipicamente "da pesce", e la coda terminava in una pinna trilobata. Spesse squame proteggevano il corpo allungato, mentre le pinne pettorali erano spostate in avanti ed erano articolate con il cinto scapolare, che a sua volta era articolato con la parte posteriore del cranio. Le pinne ventrali, quelle dorsali e quella anale, invece, erano spostate molto all'indietro.
Habitat
mwlwEusthenopteron doveva essere uno dei massimi predatori del suo mwmahabitat, e probabilmente cacciava altri pesci tendendo agguati sul fondale, dove si appoggiava con le robuste pinne. Malgrado queste fossero carnose e particolarmente forti, è in effetti improbabile che potessero condurre l'animale fuori dall'acqua, tanto era il peso dell'eustenottero. Lo scheletro, inoltre, non aveva sufficienti caratteristiche di resistenza meccanica per sostenere questo pesce ed opporsi alla mwmqforza di gravità. Attualmente gli scienziati pensano che anche i primi tetrapodi fossero acquatici, e utilizzassero le zampe per spostarsi nelle acque torbide. Solo in un secondo tempo questi animali uscirono dall'acqua per avere una vita terrestre.
Specie affini
Tra le varie specie di eustenottero, la più conosciuta è senza dubbio mwoqE. foordi. Un suo stretto parente, più piccolo e primitivo, è mwogmwowOsteolepis. Altri animali simili raggiunsero dimensioni gigantesche, della lunghezza di 5-6 metri: è il caso di mwpaNotorhizodon e di mwpgRhizodus.
Galleria d'immagini
Note
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
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• Wikispecies
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• Wikispecies contiene informazioni su Eusthenopteron
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Eusthenopteron, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Eusthenopteron, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Eusthenopteron, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.